Ragazzi: sono stata contattata su Twitter da un tizio del Bronx di New York, presumo abbia visto e capito che parlavo del Bronx nel post precedente, e mi ha mandato il suo video girato circa negli stessi posti dove sono state scattate le foto del mio post di ieri!
Quindi Sbaboooooooom! il mio blog è visualizzato ufficialmente anche in america e sembra che qualcuno lo guardi ogni tanto anche oltreoceano! Anche se solo ci fanno una capatina ogni tanto per me è già l'immensità!
Duunque, ho promesso a Gutta Bub, questo è il nome dell'Mc, che avrei scritto un post su di lui. Ed eccolo qui. In realtà non sapevo nulla di lui, ma mi sono documentata. Bub ha realizzato un mixtape intitolato "Welcome To The Gutta" uscito nel settembre del 2011.
Bub nasce nel Bronx e vive a nord di questo quartiere: nell'album infatti parla di vita difficile, di amore, problemi con gli amici e altri argomenti simili nelle sue canzoni.
Che dire...la prima traccia a mio avviso non è male, al contrario! Ha un beat che ti entra nel cervello e fatica ad andarsene e devo dire che un giudizio positivo è ciò che si merita!
La seconda traccia (nello stesso video) invece mi piace meno e la base non mi prende chissà che...in ogni caso sono contenta di aver ascoltato queste ed altre tracce (potete ascoltarne altre su YouTube) di questo artista...directly from Broooonx guys!!!
Beh, che dire..Enjoy & Check It Out!!!
Gutta Bub Came to Italyyyy!
Eleonora
Visualizzazione post con etichetta bronx. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta bronx. Mostra tutti i post
giovedì 12 aprile 2012
lunedì 9 aprile 2012
Bronx & Harlem
New York: Bronx & Harlem. Il primo è uno dei 5 quartieri o boroughts della grande mela, il secondo invece è facente parte di Manhattan.
Nel Bronx si ha la vera e propria nascita del movimento Hip-hop. Ora ci vivono particolarmente portoricani, dominicani e afroamericani ma inizialmente la zona era abitata da molti europei di tutto gli stati e anche molti italiani!
La stessa cosa è accaduta ad Harlem: pensate che quando si stabilirono i primi Olandesi (il nome e la stessa città è stata fondata da loro) era una zona tra le più ricche di tutto lo stato di New York e della stessa Manhattan. Era una zona florida ed assolutamente tranquilla e ottima per lo sviluppo soprattutto per le fattorie e per l'agricoltura.
Le famiglie più abbienti si spostarono tutte verso Harlem e quindi verso il nord di Manhattan.
Dall'inizio del 1900 ci fu un ammassamento di persone di colore in quella zona, e questo spostamento durò circa vent'anni. Harlem quindi diventò la vera patria della comunità afro-americana e ci fu un proliferare di nuova musica Jazz e interi spettacoli destinati alla comunità nera.
Dopo la seconda guerra mondiale però, Harlem fu particolarmente colpita dalla crisi e divenne una zona malfamata e con un tasso di disoccupazione altamente elevato! Harlem fino a poco tempo fa è sempre stato connotato come un quartiere pericoloso e decadente.
Negli ultimi decenni però si sta cercando di dare un nuovo aspetto a questo posto e ultimamente gli appartamenti e le case sono molto quotate.
Come dimenticare però i favolosi anni dell'Apollo Theater in cui personaggi come James Brown facevano i loro migliori concerti? Quanto mi sarebbe piaciuto essere lì!!!
Devo dire che quando sono andata a New York, Harlem mi è sembrata una zona abbastanza abbandonata a sè stessa e malfamata. La povertà è tangibile, soprattutto salendo dalla metropolitana in Times Square dove c'è apparenza, ricchezza, luci, abbondanza di qualsiasi cosa, e scendendo alla fermata di Harlem dopo alcuni minuti di viaggio...è traumatico!Sembra di essere in tutt'altra città, sembra che le persone non possano essere le stesse, eppure è proprio così! Harlem oggi è un'ottimo posto dove andare ad ascoltare messe Gospel oppure dove andare a mercatini Vintage Jazz, dove andare a scovare vinili improbabili ed introvabili! waaaa! peccato che non sono riuscita a trovarli quando ci sono andata io! :( MA MI RIFARòòò!!! :)
Al contrario, non sono potuta andare nel Bronx! Mi hanno detto che ancora adesso è parecchio pericoloso andarci se non vai con gente del posto che ti accompagna!
Se Harlem si può considerare la patria del Jazz, il Bronx è assolutamente la patria dell'Hip-Hop!
Tutte le cose che vi ho raccontato su Kool Herc, Grandmaster, Kurtis e gli altri, sono nate su quelle strade...se ci pensate è incredibile!
DEVO ASSOLUTAMENTE METTERCI PIEDE!
Per fortuna però ho potuto vedere delle foto molto ravvicinate dei miei genitori che sono riusciti ad entrare nel quartiere con un accompagnatore speciale e ho visto delle immagini spettacolari...il bronx è proprio come te lo immagini: super malfamato, povertà dilagante e palazzi decadenti...il tutto però è contornato da Graffiti ovunque, in ogni angolo, su ogni muro. L'Hip-hop si respira dalle sole fotografie, credetemi.
Vi lascio qui sotto alcune foto scattate dai miei genitori ormai 4 anni fa nel Bronx di New York...pur essendo di anni fa rendono parecchio e non credo che le cose siano cambiate più di tanto, forse ci saranno solo graffiti nuovi! Più sotto vi lascio le foto scattate da me ad Harlem due anni fa!
Enjoy!
Capitolo Harlem
Appena scesa dalla metro:
Eleonora
La stessa cosa è accaduta ad Harlem: pensate che quando si stabilirono i primi Olandesi (il nome e la stessa città è stata fondata da loro) era una zona tra le più ricche di tutto lo stato di New York e della stessa Manhattan. Era una zona florida ed assolutamente tranquilla e ottima per lo sviluppo soprattutto per le fattorie e per l'agricoltura.
Le famiglie più abbienti si spostarono tutte verso Harlem e quindi verso il nord di Manhattan.
Dall'inizio del 1900 ci fu un ammassamento di persone di colore in quella zona, e questo spostamento durò circa vent'anni. Harlem quindi diventò la vera patria della comunità afro-americana e ci fu un proliferare di nuova musica Jazz e interi spettacoli destinati alla comunità nera.
Dopo la seconda guerra mondiale però, Harlem fu particolarmente colpita dalla crisi e divenne una zona malfamata e con un tasso di disoccupazione altamente elevato! Harlem fino a poco tempo fa è sempre stato connotato come un quartiere pericoloso e decadente.
Negli ultimi decenni però si sta cercando di dare un nuovo aspetto a questo posto e ultimamente gli appartamenti e le case sono molto quotate.
Come dimenticare però i favolosi anni dell'Apollo Theater in cui personaggi come James Brown facevano i loro migliori concerti? Quanto mi sarebbe piaciuto essere lì!!!
Devo dire che quando sono andata a New York, Harlem mi è sembrata una zona abbastanza abbandonata a sè stessa e malfamata. La povertà è tangibile, soprattutto salendo dalla metropolitana in Times Square dove c'è apparenza, ricchezza, luci, abbondanza di qualsiasi cosa, e scendendo alla fermata di Harlem dopo alcuni minuti di viaggio...è traumatico!Sembra di essere in tutt'altra città, sembra che le persone non possano essere le stesse, eppure è proprio così! Harlem oggi è un'ottimo posto dove andare ad ascoltare messe Gospel oppure dove andare a mercatini Vintage Jazz, dove andare a scovare vinili improbabili ed introvabili! waaaa! peccato che non sono riuscita a trovarli quando ci sono andata io! :( MA MI RIFARòòò!!! :)
Al contrario, non sono potuta andare nel Bronx! Mi hanno detto che ancora adesso è parecchio pericoloso andarci se non vai con gente del posto che ti accompagna!
Se Harlem si può considerare la patria del Jazz, il Bronx è assolutamente la patria dell'Hip-Hop!
Tutte le cose che vi ho raccontato su Kool Herc, Grandmaster, Kurtis e gli altri, sono nate su quelle strade...se ci pensate è incredibile!
DEVO ASSOLUTAMENTE METTERCI PIEDE!
Per fortuna però ho potuto vedere delle foto molto ravvicinate dei miei genitori che sono riusciti ad entrare nel quartiere con un accompagnatore speciale e ho visto delle immagini spettacolari...il bronx è proprio come te lo immagini: super malfamato, povertà dilagante e palazzi decadenti...il tutto però è contornato da Graffiti ovunque, in ogni angolo, su ogni muro. L'Hip-hop si respira dalle sole fotografie, credetemi.
Vi lascio qui sotto alcune foto scattate dai miei genitori ormai 4 anni fa nel Bronx di New York...pur essendo di anni fa rendono parecchio e non credo che le cose siano cambiate più di tanto, forse ci saranno solo graffiti nuovi! Più sotto vi lascio le foto scattate da me ad Harlem due anni fa!
Enjoy!
Capitolo Harlem
Appena scesa dalla metro:
Una strada di Harlem
Due parti più ricche della zona
In gran finale...il mitico Apollo Theater!!!
Eleonora
mercoledì 29 febbraio 2012
Clive Campbell a.k.a. Kool Dj Herc
Come vi avevo predetto tempo fa in questo post, oggi vi parlo di Clive Campbell!!!
Kool Herc, è di lui che stiamo parlando, voleva selezionare pezzi dancehall, ma era nel posto sbagliato per poterlo fare. La gente del posto nel quale si trovava, verso la metà degli anni 70, richiedeva break per ballare e lasciarsi andare in ogni modo.
Herc quindi fu obbligato a suonare ciò che la gente del posto richiedeva, ciò che voleva la gente del Bronx di New York.
Clive quindi incomincia ad accontentare la folla, che va totalmente in delirio, dopo aver sentito i beats che desiderava: quelli soul e funk!
La stanza si riempie tutti vanno in totale delirio. I giovani ballerini finalmente possono sfogarsi attraverso queste musiche che sentono totalmente facenti parte della loro cultura, del loro modo di esprimersi. Essi in quei suoni sentono di poter buttare fuori, attraverso la danza, tutta la sofferenza ed il peso delle loro storie personali.
Quella notte i giovani ballarono, si sfogarono e insieme al Dj, quella sera rimarrà nella storia come un segno indelebile dell'inizio di una cultura: era il party dell'estate del 1973 nel West Bronx, in cui nacque il mito di questo uomo-leggenda che è Dj Kool Herc.
Il motivo del nome è un misto tra storie di ex graffittismo e la prestanza fisica di Clive: Kool o Cool era la sua tag in quel poco tempo in cui si era dedicato ai graffiti, ed Herc era il diminutivo di Hercules, soprannome che gli venne dato a scuola da qualche amico per la sua prestanza fisica.
Herc contribuì anche all'avvento dei Block Party: uno importante infatti fu organizzato da lui nell'estate del '74: fece una festa in strada completamente gratuita!
Con lui, iniziò anche l'arte del Rap. E' stato Herc infatti, il primo ad utilizzare il microfono durante lo svolgimento della musica, incitando i ballerini e gasando la folla in generale.
Clive non suonava a caso, anzi: cercava sempre di vedere le reazioni, della gente nel posto dove suonava, ai vari break. A nessuno interessavano tutti gli elementi della musica, l'importante erano le percussioni, il ritmo, il groove. Se beccavi quello giusto, le persone impazzivano letteralmente, e il dj aveva il compito di farlo durare il più a lungo possibile, e in questo Kool Herc era di sicuro un genio! Lui fu anche un predecessore rispetto a Grandmaster Flash e ad Afrika Bambaataa. Herc infatti per parecchio tempo rimase il re indiscusso del Bronx per folla che si portava a seguito ad ogni party, per selezione di dischi e tutto il sound system.
Con lui nasceva tutta la straordinaria cultura che portò alla fine della violenza tra le varie gang e che porta il nome di hip-hop!
Nel 2009, all' Mc Hip-Hop Contest a Riccione, ho avuto la fortuna di partecipare ad una sua session! L'espressione più adatta per descrivere la serata? WOW!
Anzi, meglio dire ineffabile, decisamente!
E' stata una delle serate più belle della mia vita, e sicuramente il più bel dj-set, se così si può definire, a cui io abbia mai assistito!
Sentire la musica scorrere sui solchi dei vinili ed essere lì a ballare nella stessa stanza con lui e soprattutto ballare sui break suonati dal promotore della cultura che ha cambiato la tua vita...beh, indescrivibile!
Qui sotto vi riporto delle immagini di locandine del tempo utilizzate per segnalare i posti dove Herc avrebbe suonato di lì a poco tempo.
Qui sotto vi linko dei pezzi che Herc utilizzava per creare i propri Break:
Oltre a questi poi, vi ricordo il classico di James Brown, già citato in questo post, "Give It Up or Turn It Loose":
Eleonora
Kool Herc, è di lui che stiamo parlando, voleva selezionare pezzi dancehall, ma era nel posto sbagliato per poterlo fare. La gente del posto nel quale si trovava, verso la metà degli anni 70, richiedeva break per ballare e lasciarsi andare in ogni modo.
Herc quindi fu obbligato a suonare ciò che la gente del posto richiedeva, ciò che voleva la gente del Bronx di New York.
Clive quindi incomincia ad accontentare la folla, che va totalmente in delirio, dopo aver sentito i beats che desiderava: quelli soul e funk!
La stanza si riempie tutti vanno in totale delirio. I giovani ballerini finalmente possono sfogarsi attraverso queste musiche che sentono totalmente facenti parte della loro cultura, del loro modo di esprimersi. Essi in quei suoni sentono di poter buttare fuori, attraverso la danza, tutta la sofferenza ed il peso delle loro storie personali.
Quella notte i giovani ballarono, si sfogarono e insieme al Dj, quella sera rimarrà nella storia come un segno indelebile dell'inizio di una cultura: era il party dell'estate del 1973 nel West Bronx, in cui nacque il mito di questo uomo-leggenda che è Dj Kool Herc.
Il motivo del nome è un misto tra storie di ex graffittismo e la prestanza fisica di Clive: Kool o Cool era la sua tag in quel poco tempo in cui si era dedicato ai graffiti, ed Herc era il diminutivo di Hercules, soprannome che gli venne dato a scuola da qualche amico per la sua prestanza fisica.
Herc contribuì anche all'avvento dei Block Party: uno importante infatti fu organizzato da lui nell'estate del '74: fece una festa in strada completamente gratuita!
Con lui, iniziò anche l'arte del Rap. E' stato Herc infatti, il primo ad utilizzare il microfono durante lo svolgimento della musica, incitando i ballerini e gasando la folla in generale.
Clive non suonava a caso, anzi: cercava sempre di vedere le reazioni, della gente nel posto dove suonava, ai vari break. A nessuno interessavano tutti gli elementi della musica, l'importante erano le percussioni, il ritmo, il groove. Se beccavi quello giusto, le persone impazzivano letteralmente, e il dj aveva il compito di farlo durare il più a lungo possibile, e in questo Kool Herc era di sicuro un genio! Lui fu anche un predecessore rispetto a Grandmaster Flash e ad Afrika Bambaataa. Herc infatti per parecchio tempo rimase il re indiscusso del Bronx per folla che si portava a seguito ad ogni party, per selezione di dischi e tutto il sound system.
Con lui nasceva tutta la straordinaria cultura che portò alla fine della violenza tra le varie gang e che porta il nome di hip-hop!
Nel 2009, all' Mc Hip-Hop Contest a Riccione, ho avuto la fortuna di partecipare ad una sua session! L'espressione più adatta per descrivere la serata? WOW!
Anzi, meglio dire ineffabile, decisamente!
E' stata una delle serate più belle della mia vita, e sicuramente il più bel dj-set, se così si può definire, a cui io abbia mai assistito!
Sentire la musica scorrere sui solchi dei vinili ed essere lì a ballare nella stessa stanza con lui e soprattutto ballare sui break suonati dal promotore della cultura che ha cambiato la tua vita...beh, indescrivibile!
Qui sotto vi riporto delle immagini di locandine del tempo utilizzate per segnalare i posti dove Herc avrebbe suonato di lì a poco tempo.
Qui sotto vi linko dei pezzi che Herc utilizzava per creare i propri Break:
Oltre a questi poi, vi ricordo il classico di James Brown, già citato in questo post, "Give It Up or Turn It Loose":
Eleonora
Iscriviti a:
Post (Atom)


