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lunedì 27 febbraio 2012

Telefon Tel Aviv

Il giorno 22 Gennaio scorso, durante la lezione dell' MC Hip-Hop School, Marisa ha utilizzato per la sua coreografia questo pezzo:




Lo trovo estremamente emozionante ed unico!
Pensate che questa musica non è creata con l'utilizzo di strumenti "classici" ma con campionatori, sintetizzatori,  drum machine ed altri strumenti elettronici.
Il gruppo in questione si chiama, come cita il titolo del post, "Telefon Tel Aviv".
In realtà, si parla di un duo. Nel 2009 però uno dei due Dj è morto a causa di un mix di farmaci e alcol.
Si era detto che la produzione di Telefon Tel Aviv sarebbe morta con il membro del gruppo, Cooper. 
Se guardate il sito ufficiale infatti, c'è ancora il segno del lutto: http://www.telefontelaviv.com/.
In realtà, da quella data dell'anno 2009, sono stati creati altri dischi di Telefon Tel Aviv, ed il gusto di una musica elettronica sofisticata e leggera, in bilico tra dolcezza e ruvidezza, ballabile, melodica e sicuramente emozionale, permane in ogni traccia.


Ballare su questa traccia è stata sicuramente un'esperienza, anche se è stato molto difficile interpretarla avendo solo due ore di tempo!


Qui sotto vi lascio altre tre tracce scelte da me per voi dei Telefon Tel Aviv. Come ha detto Marisa, è veramente incredibile che degli uomini riescano a creare queste sonorità con il solo utilizzo delle apparecchiature elettroniche!
Buon ascolto ragazzi!














Eleonora

martedì 24 gennaio 2012

Apparat - Arcadia



Data 13 Novembre 2011, lezione di Marisa Ragazzo all'Mc Hip-Hop School.
Brano utilizzato: Arcadia di Apparat, ma remixata da Boys Noyze.
Risultato: emozionante!


Apparat, nasce e vive in Germania. Nato come artista e dj di musiche techno, la sua ricerca musicale si evolve sempre più fino ad arrivare ad oggi, a suoni molto più sofisticati.
Grazie a diversi incontri nella sua vita, con nomi molto importanti della scena elettronica tedesca come T. Raumshmiere e i Modeselektor, Apparat è riuscito a raggiungere un livello musicale molto elevato.
La musica che suona quest'artista non è di sicuro classificabile con un unico nome od etichetta, ma al contrario, egli mischia molti diversi generi musicali, riuscendo a creare suoni nuovi e altamente all'avanguardia.


Io conosco Apparat già da alcuni anni, ma ringrazio Marisa per avermi fatto capire che l'Hip-hop non si può solo fare su canzoni "ghetto style" ma può spaziare su molti orizzonti sonori!


Vi propongo qui sotto la canzone utilizzata a lezione. La prima versione è quella originale di Apparat, mentre la seconda è quella remixata da Boys Noyze, che sinceramente preferisco (e quella utilizzato poi per la coreografia).

Ancora più sotto trovate due delle tracce da me preferite di questo favoloso Dj e soprattutto artista da veri intenditori! L'ultima è una traccia di Apparat ed Ellen Allien, che è una produttrice  discografica e musicista anche lei tedesca. I due in collaborazione hanno prodotto l'album "Orchestra Of Bubbles", da cui è tratta la traccia sotto riportata.


Buon Ascolto!
















Eleonora

mercoledì 18 gennaio 2012

Mc Hip Hop School

Già da 3 anni, ho la fortuna di poter frequentare abitualmente le lezioni di due tra i migliori coreografi e ballerini del mondo: Omid Ighani e Marisa Ragazzo.
Quest'ultima in particolare, è l'unica o comunque una delle poche a fare un dato stile di hip-hop, particolarmente ricercato, raffinato e io lo definirei "di classe".
Marisa è da parecchi anni, anche da prima di frequentare la scuola, una delle persone che più ammiro. E' veramente geniale, e alcuni movimenti, musiche, coreografie, le puoi imparare solo da una mente come la sua.
Lei, non poteva che essere accompagnata da un uomo geniale almeno quanto lei: Omid Ighani, suo marito e soprattutto "collega".
Omid lo definirei genio e sregolatezza. Ma non nel senso di sregolatezza con connotazione negativa! Solo lui riesce a spiegare dei passi (che riesce a fare bene solo lui) e fare delle coreografie che ti lasciano letteralmente a bocca aperta!
E' veramente un'accoppiata vincente quella di Marisa e Omid, che mi ha sempre affascinato dalla prima volta che li ho visti, all'età di 14 anni.
Al tempo insegnavano insieme, mentre ora ognuno fa la propria lezione e il proprio stile.
Anche perchè, parlando di insegnamento, loro due sono proprio agli antipodi: Marisa è iper perfezionista e cura ogni dettaglio, dalla falange della mano al mignolo del piede, mentre Omid lascia di più correre e non si sofferma sui dettagli: per lui l'importante è ballare, lasciarsi andare e almeno provare a fare la coreografia.
Diciamo che sono due opposti ma si completano l'uno con l'altro, perchè nell'hip-hop servono tutte e due le componenti credo: sia la ricerca della perfezione, della sincronia e anche la spontaneità e il vero e proprio ballo appassionato.
Quest'anno, in realtà tra sole 4 lezioni, è ora per me dell'esame finale, che avviene per chi vuole, alla fine dei tre anni. Questo esame serve per diventare a tutti gli effetti insegnante di danza Hip-Hop ed è composto da 3 prove: dovrò insegnare una coreografia, poi occuparmi della parte tecnica e infine imparare in poco tempo, 4/8 che Marisa (sarà lei l'esaminatrice) insegnerà sul posto! Tutto questo avverrà il giorno 20 MAGGIO!!!
Quindi ragazzi dovrete pensarmi e sostenermi! ma tranquilli che vi rimembrerò la data quando ci saremo più vicini! :)
Ora vi linko qua sotto dei video miei di alcune lezioni di Marisa (ovviamente non alla scuola ma al Contest, uno anche estivo!)
Si va in ordine cronologico: dal più vecchio, al più nuovo.
Nel primo, come vi dicevo più sopra, vediamo Marisa e Omid alle prese con una lezione in comune sul palco del Contest del 2007 a Jesolo.
Nel secondo video invece troviamo Marisa in una lezione singola al Contest estivo, sempre a Jesolo del 2008.
Nel terzo poi, la coreografia di Omid del gennaio 2010, sempre al Contest, ma questa volta a Riccione.
Buona visione!



Se siete interessati a vedere altri video di Marisa e Omid o in particolare di Omid e delle sue lezioni, potete andare a visitare il suo canale di YouTube : omidighani.
Oppure, se volete semplicemente saperne di più di questi due favolosi coreografi, potete andare a visitare il loro sito web: yoyomid.com.




Enjoy!




Eleonora

venerdì 18 novembre 2011

Basquiat

Per iniziare al meglio, oggi dedico il mio post a quello che considero uno dei punti fondamentali della mia vita di appassionata di black music.
Un filo conduttore a forma di corona, mi accompagna ormai da quasi dieci anni.
Ricordo che la prima volta che, a 14 anni, ho visto il film "Basquiat", mi è rimasto inizialmente molto in mente per il rapporto dell'artista con la droga, che infatti lo portò definitivamente alla morte nel 1988. Nel film non ci sono particolari richiami al mondo dell'hip-hop in sè, ma "solo" all'arte urbana. Mi rendevo conto comunque che io stavo andando in direzione di alcuni elementi del film: tutto ciò che riguardava il rapporto con l'arte urbana, quindi la musica, la danza, i graffiti.
Questo filo conduttore, mi portò alcuni anni dopo a guardare in parte il film Downtown 81, sempre per caso, una sera che facevo zapping per tv.
Spesso si dice che non c'è due senza 3...e qui si riconferma la regola: anni dopo mi capita per le mani un volantino della Biennale di Venezia, a cui cerco di andare sempre. Con una grande corona di Basquiat in cima al flyer, compariva il titolo dello spettacolo : Le Roi - Liberamente ispirato alla breve ma lucente vita di Jean-Michel Basquiat, della DaCru dance Company e con coreografie di Marisa Ragazzo ed Omid Ighani, e come cita il sottotitolo, era interamente dedicato a Basquiat!!! Eccolo qui sotto:


Un anno dopo ho deciso (per diversi motivi) di intraprendere la scuola di questi due grandissimi coreografi ed insegnanti, che tutt'ora frequento e mi riempie ogni volta non solo di nozioni nuove, ma alimenta sempre di più la mia passione. Con mio grande stupore ho visto che anche la maggior parte dei loro eventi è marchiato con la "Basquiat Crown" e ne hanno fatto quasi il loro simbolo personale.
Da quando seguo questo "universo parallelo" della black music in generale, questa corona mi segue proprio dappertutto e riaffiora sempre da qualche parte nella mia vita. E' veramente incredibile se ci si pensa bene!
Per questo oggi voglio condividere uno dei quadri che penso possa riassumere la mia passione per Basquiat con la mia passione per la musica: il quadro di Satchmo, ovvero del grandissimo Louis Armstrong, visto da lui!!!Io credo sia a dir poco favoloso e iper innovativo!





La scritta sopra la testa di Louis riporta al nomignolo che spesso accompagnava il grande trombettista, Satchmo, che deriva da "Satchelmouth". Questo soprannome veniva dato ad Armstrong a causa della sua grande bocca e al fatto che quando suonava la tromba gli si gonfiavano in modo particolare le guance! 


Uno dei miei sogni nel cassetto rimane quello di vedere una mostra di Basquiat. So che c'era una mostra con qualche pezzo a Roma fino a luglio e anche alla triennale a Milano qualche anno fa mi sembra...però non ho mai avuto l'occasione per poter partire e andare purtroppo! Ora come ora ci sono collezioni ingiro per il mondo ma sono impossibilitata nel raggiungerle! In questi giorni e aperta da poco, una mostra molto bella Warhol - Basquiat è all'Arken Museum di Copenhagen...sarebbe bello farci un salto!!! Per ora mi accontento di informarmi al riguardo e non fermarmi mai!